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Bonus per le famiglie 2019

Tutte le misure di sostegno rivolte a genitori con figli

18 marzo 2019

di Redazione

Tra annunci, polemiche e smentite, è giunta all’approvazione definitiva di Camera e Senato la legge di bilancio 2019. Si tratta del provvedimento che contiene la manovra di finanza pubblica per i prossimi tre anni. Approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre, la legge di bilancio entra in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo.

Nella discussione che l’ha accompagnata e nella stessa legge di bilancio 2019 si è parlato molto, in particolare, di due provvedimenti: reddito di cittadinanza e quota 100. Ma la legge di bilancio contiene anche misure a sostegno delle famiglie con figli e di chi figli ancora non ne ha ma sta progettando di averne. Per alcune di queste misure sono già disponibili informazioni e criteri di partecipazione sul portale dell’Inps; per altre bisognerà invece attendere i decreti attuativi.

Ecco dunque tutte le agevolazioni, gli incentivi e le detrazioni che ci attendono per il triennio 2019-2021.

Novità importanti riguardano i congedi di maternità e di paternità. Le donne che lo desiderino, e che abbiano l’ok del medico, potranno restare al lavoro fino alla data del parto. Salta, in pratica, l’obbligo di astensione dal lavoro nei due mesi precedenti il parto. Di fatto, il provvedimento non incide sulla durata del congedo di maternità, che resta di 5 mesi, ma ne sposta i termini. Non più 2 mesi prima del parto e 3 dopo, ma, per chi lo desidera e senza pregiudicare la salute del bambino, 5 mesi dopo la nascita.

Il congedo per i papà era una misura prevista già dai governi precedenti che nella legge di bilancio del 2019 è stata potenziata. Per il padre lavoratore dipendente il congedo obbligatorio sale a cinque giorni, da fruire entro i primi cinque mesi dalla nascita del figlio. Non è necessario che i cinque giorni siano continuativi e possono eventualmente diventare sei, quindi con un giorno in più, in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre.

Novità anche sul fronte dei contributi economici per i nuovi nati. Diminuisce infatti il bonus bebè, ossia la somma per i neonati, per i bambini in adozione o in affidamento che, a partire dal 2019, viene erogata soltanto per il primo anno e non più per i primi tre, come previsto fin dal 2017. Il contributo massimo è fissato in 192 euro mensili per chi ha un reddito Isee pari o inferiore a 7.000 euro e di 80 euro per chi ha un reddito compreso tra 7.001 e 25.000 euro. Per il secondo figlio è prevista una maggiorazione del 20%.

Aumenta, invece, il contributo per il bonus nido, che passa da 1.000 a 1.500 euro. Si tratta di un beneficio economico che l’Inps riconosce per il pagamento delle rette mensili per gli asili nido. Il bonus è erogato a tutte le famiglie che iscrivono il proprio figlio a un nido pubblico o privato. In pratica, a chi ha un bambino iscritto a un asilo nido lo Stato riconosce un contributo di 1.500 euro a copertura parziale delle spese sostenute in un anno per la retta di iscrizione. Il bonus viene corrisposto in 11 mensilità previa domanda e senza limite di reddito. Il bonus si estende ai bambini con meno di tre anni affetti da gravi malattie croniche e che abbiano necessità di forme di assistenza domiciliare.

Resta confermato a sostegno della natalità il bonus “mamma domani”, un contributo pari a 800 euro per ogni nuovo nato e per ogni bambino adottato o in affidamento.

La legge di bilancio contiene anche misure a sostegno delle famiglie con figli e di chi figli ancora non ne ha ma sta progettando di averne

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Le famiglie numerose, cioè con tre figli e più, sono destinatarie di alcune misure specifiche. La prima ha sollevato molte polemiche e critiche al momento dell’annuncio ma ciò nonostante ha trovato conferma nella legge di bilancio. Stiamo parlando del terreno dato in comodato d’uso a quanti nel triennio 2019-2021 avranno un terzo figlio o più. Oltre al terreno demaniale dato in concessione gratuita per un periodo non inferiore a venti anni, le famiglie numerose avranno la possibilità di accedere a mutui fino a 200mila euro a tasso zero per una durata di venti anni per l’acquisto della prima casa nelle vicinanze del terreno.

Inoltre, il governo mette a disposizione di chi ha almeno tre figli di età inferiore ai 26 anni un fondo di 1 milione di euro per la carta famiglia, la tessera elettronica che permette di ottenere sconti sull’acquisto di beni e servizi e riduzioni tariffarie.

Oltre a queste misure di sostegno alle famiglie con figli, il governo ha stabilito una serie di provvedimenti per la conciliazione vita-lavoro e, più in generale, per ridurre la denatalità.

È il caso dei fondi per il welfare aziendale, destinati alle aziende che sottoscrivono un contratto collettivo contenente misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. In questo caso, l’ammontare previsto per il triennio 2019-2021 è di 100 milioni di euro.

E sempre in tema di conciliazione, la legge obbliga le aziende che adottino lo smart working (cioè forme di lavoro dipendente senza vincolo di orario o di spazio) a dare la precedenza alle domande presentate dalle neomamme nei tre anni successivi al congedo di maternità e a quelle dei lavoratori che hanno figli affetti da disabilità.

A questo proposito i caregiver, ossia le persone che assistono familiari non autosufficienti, hanno a disposizione un fondo di sostegno di 5 milioni per ogni anno dal 2019 al 2021.

Infine, vengono adottate misure per l’estensione dello screening neonatale, cioè tutti gli accertamenti diagnostici obbligatori per la prevenzione e la cura di malattie metaboliche ereditarie, che riguarderà anche le patologie neuromuscolari genetiche, le immunodeficienze congenite severe e le malattie da accumulo lisosomiale. Il fondo che sostiene questa estensione ammonta a 4 milioni di euro.

È stato annunciato infine per l’estate il provvedimento di legge per rendere obbligatori i dispositivi antiabbandono. Si tratta dei seggiolini salvabebè che dovranno essere installati obbligatoriamente nelle vetture per scongiurare il pericolo di morte per asfissia e per caldo dei bambini. Il governo sta pensando a fondi da stanziare per chi acquista i dispositivi antiabbandono da montare sulle auto e per chi acquista veicoli già dotati di questi sistemi di sicurezza.

Le famiglie numerose, cioè con tre figli e più, sono destinatarie di alcune misure specifiche

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