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Crescere figli di successo

Le caratteristiche che accomunano i genitori di figli che raggiungono grandi obiettivi

10 maggio 2018

di Redazione

Tutti i genitori vorrebbero il meglio per i loro figli: vorrebbero che crescessero con le migliori opportunità e che avessero successo nella vita. Anche se non è possibile stabilire un nesso di causa/effetto tra i comportamenti delle madri e dei padri e il modo in cui i loro bambini diventeranno adulti, numerose ricerche hanno dimostrato che è possibile notare alcuni legami tra l’educazione durante l’infanzia e le possibilità di riuscita nel futuro. Ciò è vero anche in campo economico: certe oculatezze o spregiudicatezze dei genitori possono influenzare il comportamento dei loro figli riguardo ai soldi, una volta grandi.

Scott Moffitt – proprietario e financial planner del Summit Financial Group – e Meri Wallace – psicoterapista infantile e familiare – intervistati da Business Insider hanno spiegato alcuni importanti correlazioni tra atteggiamenti economici di genitori e figli:

  1. Genitori che hanno un comportamento economico poco prudente possono influenzare negativamente il comportamento economico dei propri figli, che li osservano e imparano l’esempio da loro anche in questo campo.
  2. È importante dire di no ai propri figli qualche volta, per far loro capire il valore del denaro ed evitare che da adulti considerino tutto come dovuto.
  3. Dare ai propri figli una paghetta settimanale o mensile è un’ottima abitudine, perché stimola la capacità di gestione dei soldi e la responsabilità finanziaria.
  4. Coinvolgere i propri figli nella scelta dell’universitàche andranno a frequentare – che comprendono ovviamente considerazioni di tipo economico – li aiuta a compiere una scelta più ancorata alla realtà e alle proprie possibilità.

Oltre alle competenze strettamente economiche, ci sono anche atteggiamenti educativi più generali che possono avere conseguenze importanti sulla crescita e sul successo – inteso come la realizzazione di aspirazioni elevate in campo sentimentale, sociale, economico ed educativo. Li ha spiegati molto bene, durante un Ted talk,Julie Lythcott-Haims, psicologa all’università di Stanford e autrice di How to raise an adult(“Come crescere un adulto”).

Lythcott-Haims, basandosi a sua volta su studi condotti da diversi enti e istituti di ricerca, sostiene che si possa determinare una serie di correlazioni tra gli ambiti in cui i bambini sono abituati a essere responsabili e collaborativi da piccoli e quelli in cui sapranno esserlo, adattando le proprie competenze, da adulti. A partire dall’aiuto nelle faccende domestiche, dalle quali sono spesso ingiustamente esonerati: se un bambino non lava il piatto in cui ha mangiato significa che qualcun altro lo sta facendo per lui. Non fargli svolgere quella mansione vuol dire dunque perdere un’occasione per fargli capire che tutti devono collaborare al fine della riuscita di un progetto – in questo caso, la vita familiare. Lythcott-Haims sostiene che i figli cresciuti svolgendo le faccende di casa sapranno collaborare coi loro colleghi; saranno più empatici, perché sapranno in prima persona cosa significa faticare, e saranno in grado di assumere compiti in modo indipendente.

Da uno studio condotto su 700 bambini e ragazzi monitorati per oltre vent’anni, i ricercatoridella Pennsylvania State University e della Duke University hanno evidenziato un legame tra le loro competenze sociali da piccoli e il loro successo da adulti. I bambini cui era stato insegnato a cooperare con i loro coetanei, a rendersi utili, a risolvere i problemi da soli, sono risultati essere quelli che più probabilmente conseguivano una laurea e trovavano un lavoro entro i 25 anni di età, e avevano meno probabilità di essere arrestati o avere problemi con l’alcol.

Oltre alle competenze strettamente economiche, ci sono anche atteggiamenti educativi più generali che possono avere conseguenze importanti sulla crescita e sul successo.

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Secondo un’altra ricerca, realizzata dall’Università di California, anche le aspettative che i genitori hanno sui propri figli sono importanti, e li influenzano positivamente, per lo meno fino a quando non giungono a essere delle vere e proprie pressioni: è un po’ come se i sogni di realizzazione da parte dei genitori nei confronti dei figli potessero spingere entrambi a fare uno sforzo di immaginazione in più rispetto al futuro, superando con più tenacia ostacoli e difficoltà, anche di natura economica.

Stando a quando afferma l’University of Illinois anche il conflitto familiare esercita un’influenza sul successo futuro dei figli e lo fa, com’è prevedibile, in maniera negativa. Risulta infatti che è più probabile che le persone di successo siano cresciute in famiglie serene (anche se monoparentali) che conflittuali (anche se con entrambi i genitori). Secondo lo stesso studio, non sarebbe l’eventuale separazione dei genitori in sé a creare disturbi, quanto il fatto che questa avvenga in maniera pacifica o meno. Assistere a dei conflitti che poi vengono risolti, invece, ha un impatto positivo, perché rassicura i bambini sulla possibilità dei genitori di superare i problemi.

Dalle ricerche, in questo caso piuttosto prevedibili, emerge anche l’importanza dell’istruzione dei genitori, in particolare quella materna: i figli di madri adolescenti e che hanno interrotto gli studi, infatti, avrebbero hanno meno probabilità di finire la scuola superiore rispetto a bambini nati da donne adulte.

E se appare assodata l’importanza di buon rapporto con i figli nei primi anni di vita – la capacità di stare loro accanto e di assisterli nelle difficoltànon viene rilevata alcuna correlazione tra le probabilità di riuscita dei bambini da adulti e il numero di ore trascorse con la madre. Un risvolto positivo avrebbe invece il fatto che la mamma lavori fuori casa.

Tra gli approcci che favoriscono il successo dei figli c’è quello di spiegare che la buona riuscita di un’impresa non dipende solo dalla loro intelligenza ma anche dall’impegno profuso. Grazie agli sforzi si ottiene il successo: questo insegnamento li abitua a impegnarsi e dare valore al lavoro.

Anche le materie che i bambini imparano a sviluppare precocemente esercitano una grossa influenza sul futuro: in questo campo la vittoria spetta alla matematica. Secondo una meta-analisi condotta nel 2017 tra Stati Uniti, Canada e Inghilterra, infatti, i bambini che hanno dimestichezza con i concetti matematici basilari se la cavano meglio a scuola anche in altri ambiti, per esempio nella lettura.

Al di là ti tutte queste considerazioni però, purtroppo è necessario ribadire che le condizioni socioeconomiche in cui si cresce continuano ad avere la maggiore sul tipo di risultati che è possibile ottenere da grandi: le famiglie con meno possibilità non possono che offrire meno opportunità ai loro figli.

 

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Tra gli approcci che favoriscono il successo dei figli c’è quello di spiegare che la buona riuscita di un’impresa non dipende solo dalla loro intelligenza ma anche dall’impegno profuso.

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