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Il bilancio familiare

Cinque semplici passi per organizzarlo e gestirlo al meglio

01 agosto 2018

di Michela Calculli

Il bilancio familiare è uno strumento fondamentale per monitorare entrate e uscite dei membri della famiglia in modo da ridurre gli sprechi e incrementare la consapevolezza delle scelte di spesa di genitori e figli, dal momento che anche i bambini possono essere coinvolti nella raccolta delle informazioni. Ad esempio, affidare ai piccoli gli scontrini di spesa per poi annotarli insieme arrivando a casa può diventare un’abitudine utile per tutti e che responsabilizza i bambini nella conservazione dei documenti e nella gestione dei dati.

 

Primo passo: raccolta dati

Per impostare il bilancio familiare, bisogna prima di tutto organizzare la raccolta dei dati.

Consideriamo una famiglia con mamma, papà e due bambini. Abbiamo due adulti che si occupano di tutte le spese e che dovrebbero annotarle, magari individuando delle categorie, in modo da poterle raggruppare periodicamente, ad esempio: spesa alimentare, bar/ristoranti, mutuo/affitto, bollette, abbigliamento, attività sportive eccetera.

Uno schema di bilancio familiare facile può essere rappresentato da un file Excel, o meglio ancora il corrispondente file Fogli su Google Drive che è possibile gestire contemporaneamente e anche da cellulare.

In questo modo si avrebbe un unico schema mensile condiviso da compilare inserendo almeno cinque colonne: data, descrizione della spesa, categoria (abbigliamento, spesa alimentare, bollette ecc.), importo speso, totale giornaliero.

A queste colonne si potrebbe aggiungere anche un totale parziale, la somma cioè di tutte le spese sostenute nel mese fino a quel momento, e una spesa media giornaliera ricavata dal totale parziale diviso i giorni già trascorsi.

Questo primo passo deve servire ad “allenarsi” ad annotare tutto, a fare in modo che diventi un’abitudine avere una contabilità domestica, abitudine che come detto possiamo condividere con i bambini, coinvolgendoli nella conservazione di scontrini e ricevute fino alla successiva annotazione e attribuendo loro il ruolo di “aiutanti” nella gestione dei dati in modo da non perdere le diverse informazioni utili.

 

Secondo passo: consapevolezza

Avere a fine mese un prospetto con il dettaglio delle uscite – almeno quelle, dal momento che le entrate sono numericamente minori e possono giungere da stipendi o investimenti vari – porta ad una piena consapevolezza di come i soldi vengono spesi.

Tornando al nostro foglio di lavoro, basterà inserire la funzione “filtro” per avere una prima idea di dove si spende troppo e dove si spende troppo poco e iniziare a gestire le entrate e le uscite in maniera attiva. Si tratta di una funzione presente sia su Excel che su Fogli, che se applicata alla prima riga – quella che contiene i titoli delle nostre colonne – consente di vedere le sole righe relative a una determinata categoria, ottenendo dei totali parziali.

Dunque è molto importante, come detto, annotare tutto e con cura senza perdere gli scontrini, magari non arrendendosi al primo mese. Spesso ci vuole un po’ di tempo prima che la contabilità di casa diventi una routine.

Per impostare il bilancio familiare, bisogna prima di tutto organizzare la raccolta dei dati.

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Terzo passo: analisi

Per il primo mese abbiamo annotato tutto, davvero tutto. A questo punto grazie ai filtri possiamo fare una prima analisi dei dati raccolti e scoprire ad esempio che una notevole voce di spesa, che può essere facilmente ridotta, è quella dedicata a bar e/o ristoranti a causa dei pasti fuori casa. Possiamo rilevare l’incidenza delle spese bancarie sul nostro conto, e magari prendere un appuntamento con il direttore di filiale per ridiscuterne le condizioni. Possiamo notare uscite eccessive dovute alle varie utenze (luce, gas, telefono) e cercare delle offerte migliori.

Ecco, analisi e consapevolezza sono due strumenti potentissimi per poter individuare sprechi e aree di risparmio potenziale.

 

Quarto passo: strumenti evoluti

Finora ci siamo limitati a impostare uno strumento “casalingo” come può essere un foglio di lavoro, ma in realtà una volta acquisita l’abitudine di annotare tutto, possibilmente nel momento stesso in cui si effettua una determinata spesa, possiamo decidere di passare a degli strumenti più evoluti, come le app per il bilancio familiare.

Un esempio è rappresentato da Smart Mobile My Money, un’app che consente di:

  • categorizzare automaticamente le spese e le entrate, riducendo notevolmente le annotazioni manuali
  • personalizzare le spese e le entrate
  • ottenere riepiloghi settimanali o mensili, anche con rappresentazioni grafiche oltre che numeriche
  • aggiungere delle note testuali a commento delle spese
  • impostare dei budget per le spese future, in modo da contenere gli sprechi.

In sostanza attraverso le app mobile dedicate alla gestione del bilancio familiare, si possono ottenere molte più informazioni, aggregate anche in grafici che possono semplificarne l’analisi. E si possono definire dei budget che poi l’app stessa ci aiuterà a monitorare.

 

Quinto passo: meno sprechi, più risparmio

Una volta ottenuto un quadro chiaro della situazione, tutta la famiglia può iniziare a gestire le proprie spese per far quadrare il bilancio familiare, ponendosi degli obiettivi ben precisi.

Sapendo dove tagliare e dove no sarà possibile creare dei fondi da dedicare ai progetti importanti, agli imprevisti e – perché no?! – a quella vacanza a New York che tutti sognano da tempo!

 

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Una volta ottenuto un quadro chiaro della situazione, tutta la famiglia può iniziare a gestire le proprie spese, ponendosi degli obiettivi ben precisi.

Michela Calculli