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Il progetto vincitore del concorso Grande! 2018

Ecco come ha lavorato la classe terza di San Nicolò di Argenta

20 settembre 2018

di Alessia Rizzo e Valentina Cassano

La terza della Scuola Primaria di San Nicolò di Argenta ha vinto il primo premio del secondo concorso Grande! La Valle di Parsimonia. La classe si compone di 24 alunni, 13 maschi e 11 femmine, estremamente vivaci ma pieni di energie, entusiasmo e originalità. Ce la presentano, insieme al progetto vincitore, le due maestre coordinatrici.

 

La scelta del progetto “Grande! La Valle di Parsimonia”

A giugno di ogni anno scolastico inizia la programmazione dell’anno successivo: una parte fondamentale di questa pianificazione consiste nel valutare le proposte formative offerte dalla Comunità Europea, dal Ministero e dai principali enti nazionali e regionali, molti dei quali già preselezionati dalla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di cui la nostra scuola fa parte.

Tuttavia la segnalazione dell’esistenza del progetto Grande! La Valle di Parsimonia, promosso da BPER Banca e da Librì Progetti Educativi, è arrivata da alcuni genitori di alunni di terza. Nel paese di San Nicolò esiste infatti un comitato genitori molto attivo, il cui principale interesse è il funzionamento della scuola e il benessere dei bambini che la frequentano. In molte occasioni l’aiuto e la collaborazione da parte delle famiglie è stata una risorsa importantissima, se non indispensabile, per le insegnanti e la quotidianità di una scuola piccola ma piena di idee e di voglia di fare. Noi insegnanti ci siamo quindi documentate sul progetto e, avendone colto immediatamente il valore e le straordinarie potenzialità, abbiamo avviato le procedure di adesione.

Da lì è iniziato un percorso sicuramente impegnativo ma anche entusiasmante e stimolante, conclusosi con una importante cerimonia di premiazione proprio a San Nicolò.

 

Il cuore del progetto Grande! La Valle di Parsimonia

Il progetto comprendeva la possibilità di ricevere un kit educativo composto da un gioco e da una guida per gli insegnanti, arrivato puntualmente poco dopo l’iscrizione. A tali materiali si sono rivolte le nostre prime attività. Il lavoro è iniziato proprio dal titolo, vale a dire dal concetto di parsimonia, il suo significato e le sue possibili applicazioni. In modo naturale si è affrontato così anche il tema del risparmio, inteso non solo dal punto di vista economico, ma in senso più generale come tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile, rispetto dell’altro, conseguenze dello spreco, importanza del denaro.

I materiali forniti ci hanno permesso di trattare in classe in modo assolutamente naturale, semplice e giocoso temi importanti ma non sempre affrontati con i bambini di questa fascia di età, come il mondo dell’economia, il mercato finanziario, il valore del risparmio e l’ecosostenibilità. Occuparsi di tali tematiche nelle scuole può sembrare troppo complesso; in realtà diventa semplice se tutte le attività vengono svolte in modo pratico, utilizzando il kit e il gioco, facendo sì che i bambini possano realmente imparare divertendosi e sentendosi gli autentici protagonisti del proprio percorso di apprendimento.

Il progetto ci ha offerto la possibilità di partecipare a un concorso con in palio 10 accattivanti premi. Questo prevedeva che i bambini inventassero un’attività nuova, originale, sostenibile e utile al proprio territorio. Così è iniziato il percorso di ricerca e studio di quale prodotto fosse veramente presente e peculiare nella nostra zona. L’attenzione si è focalizzata immediatamente sulla sagra della patata, avvenimento centrale per San Nicolò, dove si svolge ogni anno a giugno coinvolgendo anche molte famiglie ed ex alunni. Trovato il focus, è stata lampante per i bambini la portata dello spreco delle bucce di patate connesso a questo evento. Gli alunni hanno anche realizzato un’intervista a due degli organizzatori storici della sagra, che sono stati ospitati a scuola per quantificare e capire la portata di consumi e sprechi.

Occuparsi di tali tematiche nelle scuole può sembrare troppo complesso; in realtà diventa semplice se tutte le attività vengono svolte in modo pratico, utilizzando il kit e il gioco

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Da qui è partita tutta una serie di ricerche, incentrate sulla buccia della patata e le sue proprietà, svolte utilizzando testi, enciclopedie della biblioteca di plesso e comunale e motori di ricerca informatici. I bambini hanno lavorato proprio come in un compito di realtà, divisi in gruppi scelti autonomamente e autogestiti, con la supervisione delle insegnanti. In ciascun piccolo gruppo sono state sviluppate le varie fasi di lavoro e qui sono nate tutte le proposte ideative e organizzative, poi votate democraticamente per “eleggere” le migliori. Con questa modalità di lavoro gli alunni hanno scelto di puntare sulle proprietà antiossidanti della buccia di patata e di immaginare di produrre una crema anti-invecchiamento (o “ringiovanente”). Loro stessi ne hanno scelto il nome: “Freimi”!

Questo progetto, inoltre, ha dato la possibilità a noi insegnanti di lavorare coi bambini anche all’idea di impresa e di realizzazione pratica delle proprie idee, affrontando gli imprevisti e le difficoltà che si possono incontrare durante questo percorso e imparando a valutare le energie necessarie per ottenere il successo sperato. Il concorso prevedeva infine che i bambini, una volta ideata l’attività, dovessero promuoverla con una pubblicità. Con l’aiuto di alcuni genitori di alunni della classe, indispensabili per recuperare l’attrezzatura necessaria, i bambini hanno ideato i diversi spot e steso i canovacci delle sceneggiature e dei dialoghi. Maestre e allievi hanno poi reperito a casa, a costo zero, i materiali-chiave delle scenografie e hanno infine girato gli spot a scuola.

Il lavoro era così concluso. Bastava redigere il poster operativo e spedire il tutto!

 

Tirando le somme

Gli alunni della terza hanno sviluppato tantissime competenze durante questo progetto, trasversali alle varie discipline di insegnamento ma anche di crescita personale. Hanno imparato a lavorare insieme, a condividere gli sforzi e il tempo per il raggiungimento di un obiettivo comune. Hanno messo da parte la voglia di prevalere e qualche inevitabile litigio in favore della realizzazione delle idee migliori e del prodotto finale. Lavorarci ha permesso di valorizzare il lavoro del gruppo quanto il contributo del singolo, consentendo la partecipazione di tutti, ognuno secondo le proprie capacità, caratteristiche e peculiarità.

Le insegnanti, da parte loro, hanno potuto affrontare contenuti disciplinari e trasversali con un rinnovato entusiasmo e potenziare le proprie competenze in merito al cooperative learning e alla gestione di compiti di realtà complessi.

Ed entrambi, studenti e insegnanti, hanno sperimentato l’importanza della propria comunità e del senso di appartenenza nei suoi confronti.

Anche con i genitori c’è stata una grande collaborazione: tutti hanno dato molto supporto al progetto e sono stati entusiasti e orgogliosi del risultato ottenuto, non solo per aver vinto una moderna LIM ma per l’entusiasmo e la crescita che hanno potuto notare nei propri figli.

E poi la cerimonia di premiazione ha reso il tutto più solenne e ci ha fatto rendere conto davvero del valore di quello che avevamo realizzato.

Ci sentiamo assolutamente di consigliare questo progetto a tutti gli insegnanti: l’impegno e il lavoro profusi valgono certamente la pena e l’organizzazione è stata impeccabile. Sicuramente ripeteremo l’esperienza con altre classi o con altri progetti analoghi degli stessi organizzatori!

 

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Entrambi, studenti e insegnanti, hanno sperimentato l’importanza della propria comunità e del senso di appartenenza nei suoi confronti

Alessia Rizzo e Valentina Cassano