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Investire per il futuro dei figli

I migliori strumenti di risparmio per i bambini, per risolvere oggi le spese di domani

31 ottobre 2018

di Redazione

“Figli sì o figli no?” recita il dilemma di coloro che ancora non ne hanno, ma potrebbero esserci vicini. La ragione del dubbio è spesso la stessa: posso davvero permettermelo? Per coloro che, in una maniera o nell’altra, a questa domanda hanno dato risposta e si sono decisi al grande passo, la questione si sposta sul loro domani e suona più o meno così: come cominciare fin da subito a risparmiare per il loro futuro?

Dalla vecchia storia della cicala e della formica all’avaro Paperon de Paperoni che si tuffa in una piscina di monete d’oro, molti sono i personaggi affiancati al tema del risparmio che, complice la generale situazione economica, anche gli adulti dovrebbero oggi rispolverare. Questo perché mettere da parte un gruzzoletto per i nostri figli non è solo una pratica finanziaria da discutere con un buon consulente. Al contrario, risparmiare è una sana abitudine che può richiedere un po’ di attenzione e fatica oggi, ma darà buoni frutti domani.

Per capire quali sono i migliori investimenti per i bambini è necessario però capire innanzitutto quali saranno i principali costi che, da genitori, ci ritroveremo ad affrontare nel giro di qualche anno.

 

Università: il primo obiettivo dell’investimento di domani

Con il passare degli anni le esigenze generazionali cambiano. Se un tempo i genitori risparmiavano soprattutto per aiutare i figli a comprare la tanto desiderata casa di proprietà, oggi gli investimenti sembrano assumere tutt’altra direzione. Il primo obiettivo dei genitori che pensano a pianificare il futuro dei propri figli è assicurare loro un’educazione universitaria che gli garantisca un giorno una buona posizione lavorativa. Come è noto, tuttavia, l’Università non ha certo un costo esiguo, soprattutto per i giovani che cambiano città.

Secondo il rapporto 2017 di Federconsumatori sui costi degli atenei italiani, la spesa annua per il mantenimento dei figli che intraprendono un percorso accademico fuori sede è di circa 8 mila euro per una stanza doppia e 9.600 per una singola, con piccole variazioni a seconda della fascia di reddito.

La stima compiuta da Federconsumatori tiene conto delle spese per l’abitazione (affitto e bollette), i trasporti, le tasse universitarie e le spese extra. Calcolatrice alla mano, dopo cinque anni di Università fuori sede, insieme ai nostri figli se ne saranno andati circa 42 mila euro. Cifra, questa, che aumenta esponenzialmente se pensate (con buone ragioni) che un periodo di studio all’estero darà loro una marcia in più. Per i ragazzi che rimangono a casa le spese sono notevolmente più ridotte, ma restano importanti: 5 anni di studio universitario a casa di mamma e papà costano circa 10 mila euro.

Alla luce delle spese del futuro, sempre più genitori scelgono di assicurare un capitale ai propri figli che li possa un giorno aiutare a studiare, specializzarsi, trascorrere un periodo all’estero o, perché no, iniziare una nuova impresa. Ma quali sono i migliori investimenti per il futuro?

Ecco alcune idee per i genitori che cercano soluzioni di investimento e non vogliono rischiare.

Per capire quali sono i migliori investimenti per i bambini è necessario però capire innanzitutto quali saranno i principali costi che, da genitori, ci ritroveremo ad affrontare nel giro di qualche anno

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Piani di accumulo per bambini

Il piano di accumulo (Pac) è il primo investimento da tenere presente per chi voglia risparmiare in modo graduale e sicuro. Il Pac permette di versare regolarmente una somma prefissata in un “veicolo di investimento” come per esempio un fondo o una gestione patrimoniale.

I vantaggi del Pac sono evidenti: i versamenti possono essere interrotti in ogni momento e, se si investe in uno strumento che lo consente, il capitale può essere ritirato a seconda della necessità e senza spese aggiuntive. Diluendo nel tempo l’acquisto degli strumenti finanziari, inoltre, da una parte ci sono buone possibilità di ridurre il prezzo medio di acquisto di tali strumenti e, dall’altra, viene contenuto il rischio dell’investimento riducendo la volatilità. In poche parole: se non volete aspettare di aver risparmiato abbastanza per mettere il capitale sui mercati, il Pac è lo strumento che fa per voi.

 

Conto deposito per bambini

I conti deposito sono uno degli investimenti più sicuri del momento e, in alcuni casi, sono anche molto remunerativi. Il conto deposito è un vero e proprio strumento di investimento, che si appoggia a un conto corrente tradizionale e consente di ottenere sulle somme depositate in Banca una rendita a zero rischi. Se credete che per aprire un conto deposito sia necessaria la maggiore età, vi sbagliate: per i minorenni la soluzione c’è e si chiama libretto di risparmio. I libretti di risparmio possono essere postali o bancari. Se optate per questa seconda soluzione, accertatevi che la banca sia sicura ed affidabile onde evitare brutte sorprese.

 

Buoni fruttiferi per minorenni

Con caratteristiche simili a un conto deposito, i buoni fruttiferi postali (Bfp) per minorenni sono pensati per permettere ai genitori di costruire un capitale che i figli potranno ritirare al compimento del diciottesimo anno di età. I Bfp possono essere intestati solo ed esclusivamente ai minori tra zero e sedici anni e mezzo e sono ideali per investire in modo sicuro nel futuro dei figli, garantendo la costruzione di un piccolo capitale nel tempo. I Bfp sono inoltre caratterizzati sempre dalla restituzione del 100% del capitale investito e dal riconoscimento degli interessi fino ai diciotto anni.

Una piccola accortezza: il rimborso anticipato dei Bfp e la conseguente restituzione del capitale richiede l’autorizzazione da parte del giudice tutelare.

 

L’importanza di una buona educazione finanziaria (per grandi e piccini)

L’educazione finanziaria e l’attenzione al risparmio non sono dunque solo tematiche da insegnare ai nostri figli, ma pratiche da tenere sempre a mente anche nei piccoli gesti quotidiani. Se ancora non lo fate, imparate a tenere traccia delle spese di ogni giorno, senza dimenticare che, se effettuate con regolarità, a lungo andare anche le più piccole possono alleggerire le vostre tasche.

In un mondo sempre più tecnologico sono moltissime le app che aiutano in questo compito, rendendo l’incombenza molto più sostenibile e divertente e aiutandovi a individuare quanto spendete e quanto, al contrario, risparmiate. Se preferite lasciare la tecnologia lontana da queste questioni e coinvolgere un po’ di più i vostri figli, invece, è bene che cominciate fin da subito a spiegare loro da dove vengono i soldi che “magicamente” il bancomat emette e che valore hanno quei “pezzettini di carta” in termini di tempo e lavoro.

L’educazione finanziaria e l’attenzione al risparmio non sono solo tematiche da insegnare ai nostri figli, ma pratiche da tenere sempre a mente anche nei piccoli gesti quotidiani.

Redazione